Balena deceduta a seguito di una collisione

Le balene in pericolo

Le balene del Nord Atlantico, vittime delle collisioni con le grande navi, responsabili di quasi 35% della loro mortalità, contano ora meno di 350 individui, tra cui solo qualche decine di femmine riproduttive.

Il lavoro della comunità scientifica e le pressioni delle ONG hanno portato il governo degli Stati Uniti e l'Organizzazione marittima internazionale a prendere in forte considerazione questa problematica nello sviluppo delle politiche marittime. Così, tra le misure adottate, le rotte di navigazione della baia di Fundy in Canada sono state modificate due volte per limitare il passaggio nell'habitat delle balene. Nonostante questi sforzi, le balene nel Nord Atlantico restano comunque come la popolazione di balene più a rischio nel mondo.

Capodoglio deceduto Balena con cicatrici a seguito di una collisione

Se questa popolazione è la più minacciata, non è sicuramente l’unica. Balenottere, balene, balenottere azzurre, balenottere tropicali, ecc., tutte queste specie sono ogni giorno vittime di questi gravi incidenti.

Coda di balena tagliata da un’elica

Isole Canarie, Haway, Giappone, Gibilterra,…sono altrettante località conosciute per gli scontri ricorrenti tra navi e grandi cetacei, che oltretutto creano problemi di sicurezza a bordo di alcuni tipi di imbarcazioni.

Il Mediterraneo non fa eccezione alla regola. Nel bacino nord-occidentale, dal 16 al 20% delle morti delle balene è a seguito di una collisione, e molti esemplari viventi presentano segni di incidenti. Le collisioni sono pertanto considerate come una delle principali cause di mortalità innaturale di balenottere comuni e di capodogli nel Mediterraneo.

La protezione di questi grandi mammiferi marini, classificati tra i più imponenti sulla Terra, è nondimeno una necessità per il mantenimento dell’equilibrio ecologico del Mediterraneo. Non nuocere alla loro sopravvivenza sulla Terra è anche un impegno enorme per la trasmissione del patrimonio naturale alle generazioni future ...

Sviluppato nell’ambito del Santuario Pelagos ed esportabile altrove, il sistema REPCET contribuisce agli obiettivi di conservazione, grazie al supporto delle compagnie di navigazione.

Sito della Commissione Internazionale Balene, pagina dedicata alle collisioni: http://www.iwcoffice.org/sci_com/shipstrikes.htm