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LO STRUMENTO

Dispositivo per limitare il rischio di collisioni tra grandi cetacei e grandi navi.

Come funziona

Come spiegato prima, REPCET® è un sistema collaborativo la cui efficacia dipende dalla sorveglianza di bordo e dall’occhio acuto del personale di guardia sul ponte.

Il principio è semplice: quando un ufficiale avvista un cetaceo in mare, inserisce nel software la posizione dell’animale rispetto alla nave. Grazie all’antenna posta sulla controplancia, il software calcola automaticamente la posizione della nave e quindi quella dell’animale.

Le informazioni vengono poi trasmesse in tempo reale a tutti gli altri utenti che possono vedere apparire sulla mappa la posizione dell’animale. 

Il sistema calcola automaticamente una zona di rischio che cambia nel tempo e che corrisponde all’area in cui l’animale si trova probabilmente dal momento della notifica iniziale.

La condivisione delle posizioni in tempo reale consente alle navi di anticipare l’approccio di una zona di rischio per riddure il rischio di collisioni tra navi e cetacei.

Oltre al posizionamento delle osservazioni delle balene, il sistema REPCET calcola e rappresenta le zone di rischio intorno al punto di osservazione iniziale. Queste aree circolari e dinamiche dipendono dall’etologia: velocità di nuoto, movimenti… delle specie nella zona interessata e corrispondono al rischio di incontrare nuovamente l’animale inizialmente rilevato nel tempo.

La definizione di tali zone di rischio (velocità di apertura, variazione del colore in funzione del grado di rischio, persistenza, ecc. Ogni estate, una missione scientifica a bordo della barca a vela Tamory (STARS’N’BARS di Monaco) raccoglie nuovi dati per rafforzare le conoscenze sui movimenti di balenottera comune e di capodogli nel Santuario di Pelagos. Quando un animale viene individuato, viene seguito per diverse ore ad una distanza sufficiente per limitare le perturbazioni. Ogni minuto, gli scienziati a bordo ne registrano la distanza, la direzione e la posizione. L’analisi dei dati così raccolti consentirà di affinare le norme che definiscono le zone di rischio.

Quando una nave entra in un’area di rischio, viene attivato un allarme sul monitor per avvisare gli ufficali del rischio potenziale di collisione con l’animale inizialmente segnalato.

Il corretto funzionamento del software dipende anche dalla capacità degli ufficiali a riconoscere le varie specie dal ponte. A tal fine, l’associazione Souffleurs d’Ecume fornisce una formazione a bordo durante l’installazione del software.